La previdenza integrativa torna al centro del dibattito come strumento fondamentale per contrastare il rischio di pensioni future insufficienti. L’idea che sta raccogliendo sempre più consensi è quella di creare un vero e proprio “salvadanaio previdenziale” fin dalla nascita, capace di accompagnare ogni persona per tutto l’arco della vita e di integrare la pensione pubblica attraverso un accumulo di lungo periodo.
Alla base della proposta c’è la consapevolezza che il problema delle pensioni non dipende soltanto dall’invecchiamento della popolazione, ma soprattutto da carriere discontinue, salari bassi e contributi insufficienti. L’aumento dell’occupazione stabile, della produttività e della regolarità contributiva viene considerato il presupposto indispensabile per garantire trattamenti pensionistici adeguati alle nuove generazioni.
In questo scenario prende forma l’ipotesi di un terzo pilastro previdenziale a capitalizzazione: un conto individuale intestato a ogni neonato, alimentato inizialmente da un contributo pubblico e successivamente dai versamenti di genitori, nonni e, una volta entrato nel mondo del lavoro, dello stesso beneficiario. Grazie all’effetto della capitalizzazione composta, anche importi modesti accumulati per decenni potrebbero trasformarsi in una somma significativa al momento della pensione.
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Fonte: Assinews.it
