Previdenza complementare, risorse quasi raddoppiate ma i giovani restano indietro

25/09/2026

La previdenza complementare in Italia ha registrato una crescita significativa negli ultimi dieci anni: le risorse investite sono passate da 117,3 miliardi di euro nel 2016 a 227,1 miliardi nel 2025, mentre gli iscritti hanno raggiunto quota 11 milioni. Nonostante questi risultati, la partecipazione resta ancora insufficiente, soprattutto tra i giovani e le donne, cioè le categorie che potrebbero beneficiare maggiormente dell’accumulo previdenziale di lungo periodo.

Secondo il rapporto “Investire nel futuro del Paese: il ruolo della previdenza complementare collettiva”, realizzato da Teha Group con il sostegno di Assofondipensione, l’adesione tra i lavoratori tra i 15 e i 34 anni si ferma al 33,2%, contro una media generale del 39,8%. Anche il divario di genere è evidente: aderisce alla previdenza complementare il 36% delle donne, contro il 43% degli uomini.

Lo studio evidenzia ampi margini di sviluppo. Mantenendo l’attuale andamento, l’adesione ai fondi pensione negoziali raggiungerebbe il 51,7% nel 2040; con politiche più incisive si potrebbe invece arrivare al 50% già nel 2032 e sfiorare il 79,4% nel 2040.

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Fonte: Ansa.it

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